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I pronomi francesi

di Marco Carradori

ultima modifica: 03/12/2019


In questa guida il linguista Marco Carradori spiega in dettaglio i pronomi francesi. Grazie a questa guida, diventerai un vero esperto! Salva questa guida tra i preferiti e inviala ai tuoi amici. Padroneggiare i pronomi francesi non è mai stato così facile!


INDICE



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Cos'è un pronome


Un pronome è una parte del discorso utilizzata per sostituire un nome, che può essere precedente o successivo.  In francese esistono vari tipi di pronome, che verranno esaminati nella loro totalità:


  • pronomi personali
  • pronomi possessivi
  • pronomi relativi
  • pronomi indefiniti
  • pronomi avverbiali
  • pronomi dimostrativi
  • pronomi interrogativi.

  • Un pronome può precedere o seguire un verbo, a seconda del tipo di pronome e della natura della frase in cui esso si trova. Un classico esempio in questo senso sono i pronomi personali. 



    I pronomi personali

         

    Uso, teoria ed esempi

            

    I pronomi personali si dividono, a loro volta, in cinque categorie:

    • pronomi personali soggetto
    • pronomi personali complemento oggetto
    • pronomi personali complemento di termine
    • pronomi personali tonici
    • pronomi personali riflessivi

    Pronomi personali soggetto (je, tu, il/elle/on, nous, vous, ils/elles)


    I pronomi personali soggetto sono: je, tu, il/elle/on, nous, vous, ils/elles.
    Vengono utilizzati per sostituire un nome o un gruppo nominale e, a differenza dell’italiano, in francese devono necessariamente essere espressi. 
    Vous partez demain. Partite domani.

    Nelle forme affermativa e negativa, i pronomi personali soggetto precedono il verbo, mentre in quella interrogativa lo seguono; in quest’ultimo caso, verbo e pronome sono separati da un trattino e, laddove il verbo termini in vocale e il pronome inizi per vocale, da una t eufonica.

    • Je mange au restaurant. Mangio al ristorante.
    • Je ne mange pas au restaurant. Non mangio al ristorante.
    • Habite-il ici? Abita qui?
    • Arrive-t-elle demain? Arriva domani?
    Due particolarità riguardano il pronome je, che se seguito da vocale o h muta diventa j’, e il pronome on, che, oltre a indicare oggetti o persone indefiniti, nel parlato sostituisce molto spesso il pronome nous.
    • J’aime voyager. Amo viaggiare.
    • On va ce soir. Andiamo stasera.
    • On te demande au téléphone. Ti vogliono al telefono.


    Pronomi personali complemento oggetto (me, te, le/la, nous, vous, les)


    I pronomi personali complemento oggetto vengono utilizzati per rispondere alle domande chi?/che cosa?, sono soggetti alla regola dell’accordo del participio passato e precedono il verbo. Fa eccezione l’imperativo affermativo, in cui questi pronomi seguono il verbo e a esso sono uniti da un trattino, mentre i pronomi me e te diventano moi e toi. 

    • Je le regarde. Io lo guardo.
    • Arrête-toi! Fermati!

    Altre particolarità riguardano i pronomi singolari (me, te, le/la) che si elidono se seguiti da vocale o h muta, e la terza persona singolare, che concorda in genere con il nome a cui si riferisce. 

    • Tu m’écoutes. Tu mi ascolti.
    • La valise? Je la prépare aujourd’hui. La valigia? La preparo oggi.
    •  

    La forma negativa si forma con ne che precede il pronome.

    • Je ne l’ai pas acheté (le pain). Non l’ho comprato (il pane).

    Se il verbo è seguito da un infinito, il pronome personale complemento oggetto va inserito prima dell’infinito.

    • Je dois le faire. Devo farlo.

    Pronomi pers. complemento di termine (me, te, lui, nous, vous, leur)


    I pronomi personali complemento di termine vengono utilizzati per rispondere alle domande a chi? a che cosa? e precedono il verbo. Anche in questo caso l’eccezione è rappresentata dall’imperativo affermativo, in cui questi pronomi seguono il verbo e a esso sono uniti da un trattino, mentre i pronomi me e te diventano moi e toi
    • Je te demande une chose. Ti chiedo una cosa.
    • Donne-moi la clé! Dammi la chiave!
    I pronomi me e te, come nel caso precedente, si elidono se seguiti da vocale o h muta, mentre la terza persona lui rimane invariata.
    • Tu m’écris un e-mail. Mi scrivi una e-mail.
    • Tu lui écris un e-mail. Gli/Le scrivi una e-mail.
    Come per i pronomi complemento oggetto, anche in questo caso la forma negativa si forma con la particella che ne precede il pronome e se il verbo è seguito da un infinito, il pronome va inserito prima dell’infinito. 
    • Je ne lui écris pas. Non gli scrivo.
    • Je vais lui écrire. Sto per scrivergli/le.
    Quando un pronome personale complemento oggetto e un pronome personale complemento di termine sono retti dallo stesso verbo, si ha un pronome personale doppio. La loro posizione dipende dal tipo di frase. Nelle frasi affermative, il pronome complemento di termine precede quello complemento oggetto, tranne nel caso di lui e leur che lo seguono.
    • Je te l’achète. Te lo compro.
    • Je le lui achète. Glielo compro.
    Con l’imperativo affermativo, i due pronomi sono separati da un trattino, i pronomi complemento oggetto le/la/les precedono i pronomi complemento di termine e i pronomi me e te diventano moi e toi.
    • Donne-la-nous! Datecela!
    • Achète-le-toi! Compratelo!

    Con l’imperativo negativo, i pronomi personali doppi precedono il verbo.

    Ne le lui donne pas! Non darglielo!


    Pronomi personali tonici (moi, toi, lui/elle, nous, vous, eux/elles)


    I pronomi personali tonici vengono utilizzati nei complementi indiretti dopo una preposizione o per rafforzare i pronomi personali soggetto o complemento. Nel primo caso, i pronomi tonici seguono la preposizione.

    Nous venons avec toi. Veniamo con te.

    Nel secondo caso, i pronomi tonici possono essere collocati prima del pronome che rafforzano o a fine frase (anche se quest’ultimo caso riguarda per lo più il parlato) e vengono utilizzati per esprimere un’opposizione in frasi enfatiche o nel caso in cui un verbo sia preceduto da più soggetti. Da notare che il pronome segue sempre un eventuale nome e che per ragioni di cortesia, il pronome moi segue sempre gli altri pronomi o nomi. 

    Moi, je parle anglais! Io parlo inglese!

    Je parle anglais, moi! Parlo inglese, io!

    Moi, je ne viens pas, toi, tu fais ce que tu veux. Io non vengo, tu fai quello che vuoi.

    Mathieu et lui sont partis hier. Lui e Mathieu sono partiti ieri.

    Toi et moi, nous sommes en désaccord. Io e te non siamo d’accordo.

    I pronomi personali tonici si usano anche in espressioni come moi aussi e moi non plus (entrambe declinabili per tutte le persone) e con il verbo être preceduto dalla particella ce, dove all’occorrenza possono essere seguiti da qui o que.

    Moi aussi, je viens! Vengo anch’io!

    Toi non plus, tu ne viens pas. Neanche tu vieni.

    Qui est? C’est moi. Chi è? Sono io.

    C’est lui que tu as vu. È lui che hai visto.

     


    Pronomi personali riflessivi (me, te, se, nous, vous, se)


    I pronomi personali riflessivi vengono utilizzati per accompagnare i verbi pronominali e godono di diverse proprietà in comune con i pronomi complemento oggetto e di termine: precedono il verbo, con l’eccezione dell’imperativo affermativo in cui lo seguono e sono preceduti da un trattino; le prime tre persone si elidono se seguite da vocale o h muta; se il verbo pronominale è introdotto da un altro verbo, il pronome riflessivo precede l’infinito; la forma negativa vuole la particella ne prima del pronome.

    Elle se lave. Si lava.

    Levez-vous! Alzatevi!

    Je m’appelle Marco. Mi chiamo Marco.

    Tu dois te lever. Devi alzarti.

    Je ne m’appelle pas Antoine. Non mi chiamo Antoine.

    I verbi pronominali coniugano i tempi composti sempre con l’ausiliare essere.

    Je me suis lavé. Mi sono lavato.



    I pronomi possessivi

        

    Uso, teoria ed esempi


    I pronomi possessivi vengono utilizzati per indicare il possesso di qualcosa che è già stato indicato in precedenza e, a differenza di quanto accade in italiano, si distinguono dagli aggettivi possessivi. Devono essere sempre preceduti da un articolo determinativo o da una preposizione articolata e concordano in genere e numero con il nome a cui si riferiscono. Da notare che alla prima e seconda persona plurale, i pronomi possessivi hanno la ô con accento circonflesso.


    Tu n’as pas ton livre? Prends le mien. Non hai il tuo libro? Prendi il mio.

    Il ne s’agit pas de nos problèmes, il s’agit des vôtres. Non si tratta dei nostri problemi, si tratta dei vostri.


    A differenza dell’italiano, in francese non è possibile avere due aggettivi possessivi prima di un nome, quindi il secondo viene sostituito da un pronome possessivo. Ma voiture et la tienne. La mia e la tua macchina.

     

     



    I pronomi relativi

          

    Uso, teoria ed esempi


     

    I pronomi relativi vengono utilizzati per introdurre una frase subordinata relativa e in luogo di un gruppo nominale. Si distinguono in:


    • pronomi relativi semplici, ossia quelli utilizzati più frequentemente,
    • pronomi relativi composti, utilizzati invece in casi più specifici.

    Pronomi relativi semplici


    I pronomi relativi semplici sono invariabili e possono ricoprire molteplici funzioni: soggetto (qui), complemento oggetto (que), complemento di specificazione (dont, dont le/la/les), complemento di luogo e di tempo (), complemento indiretto (à/de/pour qui/quoi).
    Qui e que si usano riferendosi a persone o cose, ma mentre qui non vuole mai l’apostrofo, que si apostrofa davanti a vocale o h muta.

    La dame qui parle est ma mère. La signora che parla è mia madre. 

    La chanson que tu entends est italienne. La canzone che ascolti è italiana. 

    La chanson qu’elle entend est italienne. La canzone che ascolta è italiana.


    Dont si usa per rendere espressioni corrispondenti all’italiano di cui, del/della quale, da cui, dai/dalle quali ecc. Se è seguito da un articolo determinativo, rende le espressioni il/la cui, i/le cui.

    C’est un joueur dont j’ai entendu parler. È un giocatore di cui ho sentito parlare.

    L’équipe dont les joueurs font parti de la sélection. La squadra i cui giocatori fanno parte della nazionale.


    si usa per rendere un complemento di tempo o di luogo.

    Le mois où je suis né. Il mese in cui sono nato.

    L'hôpital où je suis né. L’ospedale in cui sono nato.


    Nel caso in cui qui e quoi siano preceduti da preposizione, rappresentano un complemento indiretto riferito, rispettivamente, a persone o a cose. 

    Le garçon à qui j’ai demandé l’aide est très gentil. Il ragazzo a cui ho chiesto aiuto è molto gentile.

    Il n’y a pas de quoi s’étonner. Non c’è di che stupirsi.


    Pronomi relativi composti


    I pronomi relativi composti vengono utilizzati principalmente in riferimento a cose, poiché per le persone solitamente si utilizza qui, ma possono essere utili laddove un pronome invariabile come qui possa provocare un fraintendimento della frase. Generalmente concordano in genere e numero col nome a cui si riferiscono e creano forme contratte se preceduti dalle preposizioni à o de (a eccezione del singolare femminile, che è invariabile).

    Le garçon à qui j’ai demandé l’aide. Il ragazzo a cui ho chiesto aiuto.

    J’ai demandé l’aide à la soeur de Philippe, qui est pianiste. Ho chiesto aiuto alla sorella di Philippe, che è pianista (il pianista è Philippe o sua sorella?).

    J’ai demandé l’aide à la soeur de Philippe, lequel/laquelle est pianiste. Ho chiesto aiuto alla sorella di Philippe, il quale/la quale è pianista.

    Il y a des règles grâce auxquelles tu peux dormir tranquille. Ci sono delle regole grazie alle quali puoi dormire tranquillo. 

     

    In caso di complemento di specificazione, si utilizza un pronome relativo composto solo se il nome a cui quest’ultimo si riferisce è, a sua volta, un complemento di specificazione.

    J’ai acheté une voiture dont j’ai entendu très bien parler. Ho comprato una macchina di cui ho sentito parlare molto bene (voiture è complemento oggetto, quindi non si può utilizzare de la quelle).

    Voilà la brochure de la voiture de laquelle j’ai entendu très bien parler. Ecco la brochure della macchina della quale ho sentito parlare molto bene (de la voiture è complemento di specificazione). 

     

            

    I pronomi indefiniti

          

    Uso, teoria ed esempi


    I pronomi indefiniti vengono utilizzati per indicare cose o persone senza specificarne identità o quantità.


    I pronomi che non specificano l’identità sono: autre/autres (altro/a/i/e); même/mêmes (stesso/a/i/e); n’importe qui/quoi (chiunque/qualunque cosa); on (si); quelque chose/quelqu’un (qualcosa/qualcuno); quiconque (chiunque).

    Alcune particolarità riguardano autres, che al plurale è preceduto dalla preposizione des solo in un complemento di specificazione, quelqu’un e on, che reggono esclusivamente la terza persona singolare, e la differenza tra n’importe qui e quiconque, con il primo che può essere soggetto o complemento di un solo verbo e il secondo che può esserlo di due verbi distinti.


    J’en veux un autre. Ne voglio un altro.

    Je dois m’occuper des autres. Devo occuparmi degli altri.

    Je pense le même que toi. Penso lo stesso che pensi tu.

    N’importe qui y arriverait. Chiunque ci riuscirebbe.

    Il devient amis avec n’importe qui. Fa amicizia con chiunque.

    Ce comédien amuse quiconque l’écoute. Questo comico diverte chiunque lo ascolti.

    Quiconque désobéira sera puni. Chiunque disubbidirà sarà punito.

    Ici, on vend des voitures. Qui si vendono automobili.

    Quelqu’un frappe à la porte. Qualcuno bussa alla porta.


    I pronomi che non specificano la quantità sono: tout(e), tous, toutes (tutto/a/i/e); chacun (de) (ciascuno di, ognuno di); beaucoup (molto/a/i/e), certain(e)s (certi/e), peu (poco/a, pochi/e), plusieurs (parecchi/parecchie), quelques-un(e)s (alcuni/e), trop (troppo/a/i/e); aucun(e) de (nessuno/a di), personne (nessuno), rien (niente, nulla), rien d’autre (nient’altro).

    Alcune particolarità riguardano tout(e), tous e toutes, che precedono solo infinito e participio passato, e i tre pronomi aucun(e) de, personne e rien, che per il verbo a cui si riferiscono vogliono ne, ma non pas. Rien, inoltre, nei tempi composti viene posto prima del participio passato.


    Nous sommes tous affamés. Siamo tutti affamati.

    Chacun (de vous) comprendra. Ognuno (di voi) capirà.

    Plusieurs sont favorables à cette nouvelle règle, mais quelques-uns sont contraires. Parecchi sono favorevoli a questa nuova regola, ma alcuni sono contrari. 

    Personne ne veut y aller. Nessuno vuole andarci. Je n’ai rien vu. Non ho visto niente. 

     



            

    I pronomi avverbiali (y, en)

        

    Uso, teoria ed esempi


    I pronomi avverbiali sono essenzialmente due, en ey, e vengono così definiti in quanto possono avere la funzione di avverbio di luogo, oltre a quella di pronome complemento riferito ad animali o cose.

    Questi pronomi si utilizzano nella stessa posizione dei pronomi personali: sono sempre prima del verbo, tranne nell’imperativo affermativo (dove peraltro il verbo aller e i verbi in -er mantengono la -s alla seconda persona singolare per motivi eufonici); in caso di verbo seguito da infinito, si inseriscono prima dell’infinito; se utilizzati con un altro pronome complemento, lo seguono sempre.


    J’en prends. Ne prendo.

    Prends-en! Prendine!

    Vas-y! Vacci!

    Je ne veux pas en parler. Non voglio parlarne.

    Je lui y accompagne. Ce lo accompagno. 


    Il pronome en si traduce in italiano con ne e può avere diverse funzioni: pronome avverbiale di luogo che esprime provenienza; complemento oggetto; complemento indiretto per animali o cose (mentre per le persone si usano lui, elle, eux, elles).


    Tu viens du cinéma? Oui, j’en viens. Vieni dal cinema? Sì, ne vengo. 

    Tu veux du pain? Oui, j’en veux, merci. Vuoi del pane? Sì, ne voglio, grazie.

    Tu parles de football? Oui, j’en parle tout le temps. Parli di calcio? Sì, ne parlo in continuazione. 


    Il pronome y si traduce in italiano con ci e può avere due funzioni: pronome avverbiale di luogo che esprime moto a luogo e stato in luogo; complemento indiretto per animali o cose.


    Tu vas au cinéma? Oui, J’y vais. Vai al cinema? Sì, ci vado.

    Tu es au cinéma? Oui, j’y suis. Sei al cinema? Sì, ci sono.

    Il pense à quelle chose? Oui, il y pense. Pensa a quella cosa? Sì, ci pensa.


    L’unico caso in cui en e y sono utilizzati insieme è l’espressione y en avoir.

    Il y en a. Ce n’è.  

     

     

     

    I pronomi dimostrativi

        

    Uso, teoria ed esempi


    I pronomi dimostrativi vengono utilizzati per sostituire un gruppo nominale sottinteso, con cui concordano in genere e numero. Come nel caso dei possessivi, a differenza dell’italiano, il francese ha due forme diverse per aggettivi e pronomi dimostrativi. Questi pronomi sono generalmente seguiti da pronomi relativi (qui, que, dont, où) o preposizioni, mentre non possono essere utilizzati con un aggettivo, sostituendolo in questo caso o con il nome citato in precedenza o con un articolo determinativo.


    Quel film tu veux regarder? Celui qui se passe dans le future. Quale film vuoi vedere? Quello che è ambientato nel futuro.

    Quels films as-tu vu? Ceux de Christopher Nolan. Quali film hai visto? Quelli di Christopher Nolan.

    Quel film as-tu vu? J’ai vu le film dramatique/J’ai vu le dramatique. Quale film hai visto? Ho visto il film drammatico/Ho visto quello drammatico.


    Accostando ai pronomi dimostrativi le particelle -ci e -là (precedute da un trattino), si ottengono forme composte utilizzate per indicare contrapposizione o diversa distanza fisica tra due elementi.


    Ce film-ci est plus ennuyeux que celui-là. Questo film è più noioso di quello.

    Celui-ci est plus ennuyeux que celui-là. Questo è più noioso di quello.


    Una particolare tipologia di pronomi dimostrativi sono i pronomi dimostrativi neutri, ossia quelli che si riferiscono a qualcosa di indeterminato o neutro.

    Possono essere usati sia con un pronome relativo, come nel caso di ce qui, ce que e ce dont, sia da soli, come ceci, cela (intercambiabili tra loro) e ça (variante riservata perlopiù al parlato), e si rendono in italiano con le espressioni questo, ciò, ciò che ecc.


    Dis-moi ce que tu as fait. Dimmi ciò che hai fatto.

    Ce dont il me parle est beau. Ciò di cui mi parla è bello.

    Qui a fait ceci? Chi fa fatto questo?

    Cela est vrai. Questo è vero.


    Se inserito dopo una virgola, ce qui rende l’espressione italiana il che.


    Il n’y a personne, ce qui m’ennuie. Non c’è nessuno, il che mi annoia.  

     

     



    I pronomi interrogativi

          

    Uso, teoria ed esempi


    I pronomi interrogativi si dividono in due categorie:


    • I pronomi interrogativi variabili
    • I pronomi interrogativi invariabili.

    I pronomi interrogativi variabili si utilizzano nelle interrogative dirette e indirette e concordano col nome a cui si riferiscono in genere e numero. Possono riferirsi a persone o cose, sono spesso seguiti dalla preposizione de e, se seguiti dalle preposizioni à e de, possono unirsi a esse in forme contratte (tranne al singolare femminile).

    Donne-moi une t-shirt. Laquelle? Dammi una maglietta.Quale?

    Lequel de ces livres lis-tu? Quale di questi libri leggi?

    Auxquels de ces garçons as-tu demandé de l’aide? A quali di questi ragazzi hai chiesto aiuto?

    À laquelle de ces filles as-tu demandé de l’aide? A quale di queste ragazze hai chiesto aiuto? 


    I pronomi interrogativi invariabili si riferiscono a persone o cose e possono essere utilizzati da soli o con le formule est-ce que/est-ce qui.

    Qui a parlé? Qui est-ce qui a parlé?  Chi ha parlato?

    À qui as-tu parlé? A chi hai parlato?

    Que veux-tu?/Qu’est-ce que tu veux? Che cosa vuoi?

    À quoi penses-tu? A cosa pensi?

     

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

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